Il Rituale Tantra per la donna

L' Abbraccio- Egon Schiele

Il Rituale Tantra nella donna produce un senso di LIBERAZIONE senza pari.

Supera la paura, la vergogna, l’attaccamento, la dipendenza. Sperimenta di poter accedere a POSSIBILITA’ DI NUTRIMENTO dell’Anima, di ascolto del Corpo, e di piacere solo per se stessa, senza doversi pre-occupare dell’uomo, e, anzi, GRAZIE all’uomo.

Potersi prendere uno spazio SOLO PER SE’, i propri tempi, lenti e lunghi, di accesso al contatto con un uomo di esperienza tantrica, che sa ascoltare ogni sua reazione, ogni suo respiro. E sa condurla là DOVE LEI VUOLE ANDARE, guidandola verso possibilità sensoriali e di conoscenza di sé sorprendenti…

La donna ha bisogno di questo SPAZIO PROTETTO, sacro, in cui poter risvegliare il proprio corpo e superare la PAURA DELL’UOMO e del contatto. E RICONCILIARSI COL MASCHILE, entrando in un contatto che è fisico in maniera amorevole e rassicurante.
Potersi ABBANDONARE nelle braccia di un uomo che, come è stato detto, ha “mani sapienti”, è qualcosa che può trasformare l’esperienza della donna col Maschile…

Queste le parole di Catia:

“Sono andata a fare il Rituale Tantra la settimana scorsa. Era la prima volta… avevo parlato con Sharmjla solo al telefono, avevo preso un appuntamento e sono arrivata lì senza sapere bene cosa aspettarmi. Ero preoccupata.
Arrivo e Sharmjla mi apre la porta, mi accoglie e parliamo un po’ prima del rituale. Lei capisce quali sono le mie resistenze e tra noi si è creato un clima di complicità. E’ stato come se mi prendesse per mano e mi indicasse la via per rendere possibile l’esperienza, da donna a donna.

Poi è arrivato Antonio e io ero molto sulla difensiva e tesa ma quando è iniziato il rituale piano piano mi sono affidata a lui.

Non è facile descrivere a parole quello che è successo… i pensieri hanno lasciato il posto al fluire delle sensazione e delle emozioni. E’ stato come entrare in una dimensione di ascolto del corpo e di maggiore consapevolezza. Tutto viene naturale, altro non è richiesto se non abbandonarsi e lasciare che sia l’altro ad occuparsi di te.
E’ stata un’esperienza coinvolgente e bellissima…”